Nei Dintorni

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Nei Dintorni

I dintorni della masseria sono ricchi di uliveti a perdita d'occhio, antiche masserie con frantoi, ristoranti e mare.

 

Parco di Rauccio
 

Anticamente il Bosco di Rauccio comprendeva una vasta area che si estendeva da Otranto a Brindisi. Dopo l’arrivo dei Turchi (XV sec.), il territorio cominciò a spopolarsi e la popolazione iniziò a costruire le prime strutture di difesa; gran parte della vegetazione esistente fu distrutta.
L’area è costituita da un insieme di acquitrini, stagni retrodunali e risorgive carsiche dove si trovano il corso dell'Idume e il bosco di Rauccio, costituito da una fitta lecceta, testimonianza residuale della “Foresta di Lecce”. Vicino alla lecceta vi è una zona paludosa detta “specchia della Milogna, e due bacini costierI, Idume e Fetida. In queste ultime aree la vegetazione prevalente è la macchia mediterranea in cui possiamo osservare tre specie differenti: il mirto,  il lentisco e  il pruno selvatico. Tra le varie specie animali sono presenti rari anfibi quali il tritone italico e il rospo smeraldino, la raganella italica, il tasso, il fratino, tipico uccello dei litorali sabbiosi, la cicogna, il falco e il cuculo. Inoltre negli inverni freddi si può assistere allo svernamento del cigno nell'Idume.
Nei pressi del Bosco di Rauccio incontriamo “Masseria Paladini Piccoli  e Torre Colombaia”. La colombaia fu costruita intorno al 1500 e la sua utilità era quella di rendere fertili i vigneti. Questa torre aveva la forma di un parallelepipedo e nella parte esterna vi erano le gabbie per i colombi. La Masseria Paladini Piccoli è invece una costruzione che risale al XVII secolo.


Santa Maria In Cerrate

L'Abbazia di Santa Maria di Cerrate fu fondata alla fine del XII secolo da Tancredi d'Altavilla, Conte di Lecce. La leggenda vuole che in questo luogo sia apparsa a Tancredi la Madonna, fra le corna di un cervo, da cui il nome (Cerrate o Cervate). La località fu un importante polo religioso e culturale fino al Cinquecento, successivamente trasformata in masseria. Nel 1711 l’Abbazia venne saccheggiata dai pirati turchi e cadde in uno stato di abbandono, proseguito fino al restauro del 1965 curato dalla Provincia di Lecce. Il complesso rimase di proprietà dell'ente locale fino al 2012, anno in cui è passato al Fondo Ambiente Italiano.

Secondo la leggenda l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce venne fondata dal re Tancredi di Altavilla a cui apparve la Madonna dopo aver inseguito una cerbiatta in una grotta. Risalente al XII secolo, periodo in cui ospitò un gruppo di monaci basiliani, con il tempo diventò uno dei più importanti centri religiosi dell’Italia Meridionale. Nel 1531 passò sotto il controllo dell’Ospedale degli Incurabili di Napoli, mentre nel 1711 fu saccheggiata dai pirati turchi cadendo in uno stato di completo abbandono che proseguì fino al restauro affidato dalla Provincia di Lecce all’architetto Franco Minissi, nel 1965. Da questo intervento nacque il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari del Salento. Nel 2012, infine, la Provincia, dopo aver indetto un Bando pubblico, affidò l’Abbazia al FAI in concessione trentennale diventando, così, il primo Bene della Fondazione in Puglia. - See more at: http://www.fondoambiente.it/Cosa-facciamo/Index.aspx?q=abbazia-di-cerrate-bene-fai-#sthash.ixMjjpA7.dpuf

 

Secondo la leggenda l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce venne fondata dal re Tancredi di Altavilla a cui apparve la Madonna dopo aver inseguito una cerbiatta in una grotta. Risalente al XII secolo, periodo in cui ospitò un gruppo di monaci basiliani, con il tempo diventò uno dei più importanti centri religiosi dell’Italia Meridionale. Nel 1531 passò sotto il controllo dell’Ospedale degli Incurabili di Napoli, mentre nel 1711 fu saccheggiata dai pirati turchi cadendo in uno stato di completo abbandono che proseguì fino al restauro affidato dalla Provincia di Lecce all’architetto Franco Minissi, nel 1965. Da questo intervento nacque il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari del Salento. Nel 2012, infine, la Provincia, dopo aver indetto un Bando pubblico, affidò l’Abbazia al FAI in concessione trentennale diventando, così, il primo Bene della Fondazione in Puglia. - See more at: http://www.fondoambiente.it/Cosa-facciamo/Index.aspx?q=abbazia-di-cerrate-bene-fai-#sthash.ixMjjpA7.dpuf
Secondo la leggenda l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce venne fondata dal re Tancredi di Altavilla a cui apparve la Madonna dopo aver inseguito una cerbiatta in una grotta. Risalente al XII secolo, periodo in cui ospitò un gruppo di monaci basiliani, con il tempo diventò uno dei più importanti centri religiosi dell’Italia Meridionale. Nel 1531 passò sotto il controllo dell’Ospedale degli Incurabili di Napoli, mentre nel 1711 fu saccheggiata dai pirati turchi cadendo in uno stato di completo abbandono che proseguì fino al restauro affidato dalla Provincia di Lecce all’architetto Franco Minissi, nel 1965. Da questo intervento nacque il Museo delle Arti e delle Tradizioni popolari del Salento. Nel 2012, infine, la Provincia, dopo aver indetto un Bando pubblico, affidò l’Abbazia al FAI in concessione trentennale diventando, così, il primo Bene della Fondazione in Puglia. - See more at: http://www.fondoambiente.it/Cosa-facciamo/Index.aspx?q=abbazia-di-cerrate-bene-fai-#sthash.ixMjjpA7.dpuf

Torre Rinalda

Torre Rinalda è una località balneare salentina, frazione di Lecce.

La località prende il nome dall'omonima Torre cinquecentesca fatta costruire dagli Spagnoli per difendere il Salento dagli attacchi dei pirati Saraceni.

Masseria Melcarne

Attorno ad una torre fortificata del XVI secolo sorge la Masseria Melcarne.

 

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